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Capriccio (Ripa, 1603) - Chevalier d’Arpin

Notice #010449

Image HD

Série de l'image :
Cesare Ripa, Iconologia... (2e éd.; 1ère éd. illustrée), Rome, L. Facii, 1603
Auteur(s) :
Cesari, Giuseppe dit le Chevalier d’Arpin (1568 ou 1560-1640)
1603
Nature de l'image :
Gravure sur bois
Sujet de l'image :
Allégorie
Lieu de conservation :
Oxford, Bibliothèque de la Fondation Voltaire (Taylor Institution Library)
Références (n° inv, cote, salle, coll.) :
coll. Theodore Besterman, Rare 84-B 13618
Traitement de l'image :
Image web

Analyse

Annotations :
2. « Giovinetto vestito di varii colori, in capo porterà un cappelletto simile al vestimento, sopra il quale visaranno penne diverse, nella destra mano terrà un mantice, & nella sinistra un sperone.
Capricciosi di dimandano quelli, che non Idee dal l’ordinarie de gl’altri huomini diverse fanno prendere le proprie attioni, ma con la mobilità dall’una all’altra pur del medesimo genere, & per modo d’Analogia si dicono capricci le idee, che in pittura, o in musica, o in altro modo si manifestano lontane dal modo ordinario : l’incostanza si dimostra nell’età fanciullesca, la varietà nella diversità de i colori. Il capello con le varie penne, mostra che principalmente nella fantasia sono poste queste deiversità d’attioni no ordinarie. Lo sperone, & il mantice mostrano il capriccioso pronto ad adulare l’altrui virtù, o al pungere i vitij. »
2. P. 49.