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Auttorità, o Potestà (Ripa, 1603) - Chevalier d’Arpin

Notice #008923

Image HD

Série de l'image :
Cesare Ripa, Iconologia... (2e éd.; 1ère éd. illustrée), Rome, L. Facii, 1603
Auteur(s) :
Cesari, Giuseppe dit le Chevalier d’Arpin (1568 ou 1560-1640)
1603
Nature de l'image :
Gravure sur bois
Sujet de l'image :
Sujet allégorique. Le bon gouvernement
Lieu de conservation :
Oxford, Bibliothèque de la Fondation Voltaire (Taylor Institution Library)
Références (n° inv, cote, salle, coll.) :
coll. Theodore Besterman, Rare 84-B 13618
Traitement de l'image :
Image web

Analyse

Analyse de l'image :
DONNA, in sembiante di Matrona, vestita d’oro, che nella destra mano tenga uno Scettro, e con la sinistra due chiavi. (éd. 1593)
   
   Dans les éditions de 1603 et de 1625 :
    UNA Matrona, che sedendo, sopr’una nobil sedia, sia vestita d’habito ricco, et sontuoso fregiato tutto di varie gioie di grande stima, con la destra mano alzata tenghi due chiavi elevate, con la sinistra un scettro et da una banda visieno libri, et dall’altra diverse armi. Si rappresenta Matrona, perchè l’età matura ha in se propriamente autorità ; onde Cicerone nel libro De Senectute dice : Apex autem Senectutis est auctoritas, et poco dopo soggiunge ; Habet senectus honorata praesertim tantam auctoritatem, ut ea pluris sit, quam omnes voluptates, et ci principalmente per la prudenza, et molto sapere, che in essa si ritrova, dicendo la Sacra Scrittura in Iob. al cap. 12. In antiquis est sapientia, et in multo tempore prudentia, onde avviene, che : ad parendum iuvenes, ad imperandum senes sunt accomodati,
   come dice Plut. in Pol. Si dipinge sedendo, perch il sedere pro prio de’ Principi, e Magistrati, per il qual atto si mostra autorità, et insieme quiete, e tranquillità d’animo, per ciochè le cose, che ricercano gravità, non si devono trattare, se non con matura sessione, cos avviene ne’ Giudici, i quali havendo potestà, et auttorità di decidere, assolvere, e condennare, ci non posso no legittimamente esseguire per sentenza, se non siedono, come dice la legge 2.ff. in bonorum ff. quis ordo in bon. poss. serv. Si veste d’habito pomposo, e risplendente, [p. 62] perchè tale chi ha potestà sopra gl’altri nel conspetto de gl’huomini, oltre che le vesti, e pietre pretiose per se dimostrano autorità, et honore in chì le porta.
    Le chiavi denotano l’autorità, e potestà spirituale, come benissimo lo dimostra Christo Nostro Signore, et Redentore, quando per mezo d’esse diede quella suprema auttorità San Pietro dicendo : Et tibi dabo claves regni Cœlorum, et quodcumque ligaveris super terram, erit ligatum, et in Coelis, et quodcumque solveris super terram, erit solutum, et in Caelis. Matth. cap. 16.
    Tiene dette chiavi nella destra, perchè la potestà spirituale la principale, più nobile di tutte l’altre, quanto più nobiIe l’anima del corpo, et non alcuno, che non sia suddito quella del Sommo Pontefice Vi cario di Christo in terra, il quale : Dicitur habere plenitudinem potestatis, Secondo il Canone al cap. qui se scit 2.q. 6.
    Tiene alzata la destra con le chiavi elevate al Cielo, per dimostrare, che : Omnis potestas a Deo est, Secondo l’Apostolo San Paolo ad Romanos cap. 13. Per gl’ammonisce, che : Omnis anima potestatibus sublimioribus subdita sit.
    Lo scettro nella sinistra, mostra l’auttorità, e potestà temporale ; come per se stessa cosa nota tutti, et i libri, et l’arme, che gli sono dalle bande (per far quest’imagine più universale) l’un significato dimostra l’auttorità delle scritture, e di dottori, e l’altro dell’armi, le quali si pongono alla sinistra per il detto di Cicerone : Cedant arma togae.
   
Annotations :
2. « Autorità, o Potestà. Una Matrona, che sedendo sopr’una nobil sedia, sia vestita d’habito ricco & sontuoso fregiato tutto di varie gioie di grande stima, con la destra mano alzata tenghi due chiave elevate ; con la sinistra un scettro & da una banda vi sieno libri, & dall’altra diverse armi. »
(Une Matrone qui, assise sur une trône, soit habillée d’un riche et somptueux vêtement tout parsemé de divers bijoux de grand prix, dont la main droite levée tend deux clefs brandies ; à la main gauche un sceptre et à ses pieds d’un côté des livres, de l’autre diverses armes.)
2. P. 35.